Astrologia antico Egitto

Astrologia
Il soffitto astronomico nella sala del sarcofago della tomba di SethiI nella Valle dei Re. Raffigura stelle e costellazioni

L’antico Egitto non ha conosciuto i temi astrologici, né la predizione del futuro in base alla posizione delle stelle nel giorno di nascita.

Lo zodiaco, che costituisce uno dei fondamenti dei sistemi astrologici, è  stato introdotto nell’epoca bassa. Tuttavia, gli Egizi del Nuovo Regno hanno conosciuto ugualmente una forma di oroscopo.

Sono stati rinvenuti papiri di quest’epoca che contengono una sorta di “Calendario dei giorni fasti e nefasti”.

Le ore, i giorni e i mesi erano posti sotto la protezione di una determinata divinità, cui era dato di intervenire nella vita degli uomini.

Anche gli anniversari di avvenimenti relativi alla vita degli dei erano considerati, a seconda dei casi, fasti o nefasti, ed era utile conoscerne la natura per dare un preciso indirizzo al proprio comportamento.

Per quanto riguarda la nascita chi nasceva il 9 di Paophi avrebbe raggiunto la vecchiaia ma, chi veniva al mondo il 5 dello stesso mese, sarebbe stato ucciso da un toro.
Chi nasceva invece il 6, giorno della festa di Ra, era destinato a morire in stato di ebbrezza, cosa considerata tre volte fausta; chi il 10 di Choilak, a tavola, circostanza ugualmente tre volte fausta. Il bambino che nasceva il 21 di Thot sarebbe morto in grazia degli dei, ma quello che nasceva il 20 non sarebbe sopravvissuto.

Il nato il 4 di Athyr sarebbe morto di morte violenta; il 20 non sarebbe vissuto che un anno.
Il 27 di Athyr, giorno commemorativo della pace fra Horo e Seth, era considerato tre volte fausto, ma il 26 di Thot tre volte nefasto, in quanto anniversario della lotta tra le due divinità rivali: in quel giorno era bene astenersi da qualsiasi iniziativa o lavoro, mentre tutto ciò che si faceva il 16 di Paophi, giorno della festa di Osiride ad Abido, sarebbe stato coronato da successo.

Precedente Vampiro Successivo Masche In Piemonte