Una stella per svelare la magia di Torino ?



Una stella per Torino

La magia positiva di Torino nasce dal cuore bianco di piazza Castello, dalla fontana dei Tritoni, dal Duomo che custodisce la sacra Sindone, dalla Grande Madre, fino alla Mole che indica il cielo.

Niente a Torino è stato costruito a caso: è come se tutta la città obbedisse ad un unico, misterioso progetto.

Un architetto austriaco pare avesse trovato una chiave per decifrare questo invisibile disegno.

Le cinque residenze sabaude se collegate fra loro formano una stella.

Ognuno di questi luoghi nasconde una storia inquietante e corrispondono architettonicamente ai cinque elementi del cerchio costruttivo: Supergaterra, Moncalieri-metallo, Stupinigi-acqua, Rivoli-aria, Venaria-fuoco.

L’elevazione della stella, è simbolicamente la chiave per una nuova cultura, in cui l’uomo è in contatto con la propria parte spirituale (il triangolo verso Venaria).

Questa nuova teoria riuscirà a spiegare perché proprio a Torino abbiano scelto di vivere i più grandi personaggi esoterici della storia, dagli alchimisti Paracelso e Fulcanelli al leggendario Cagliostro, dal filosofo Friederick Nietzche ai medici John Dee e Cesare Lombroso, dall’immortale Conte di Saint Germain al famoso sensitivo Gustavo Rol?

Tutti scelsero di abitare a Torino.

Nostradamus vi giunse nel 1556 e visse nella “Domus Morozzo”, devastata poi in un incendio, tra le fiamme bruciò anche una misteriosa incisione lasciata dal profeta di Saint-Remy. Secondo alcuni studiosi, è in questi versi che sarebbe nascosta la chiave per decifrare tutte le quartine di Nostradamus

Torino appare come un complicato incrocio di storie, luoghi e leggende.

Che sia una stella a svelarci la soluzione?

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